Turismo attivo - Sardegna Valledoria Castelsardo Badesi Isola rossa

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Turismo Attivo, un mare di Sardegna, scopri la Sardegna delle tue emozioni

Il turismo attivo è l'insieme delle attività svolte dai turisti, ovvero viaggiatori che pernottano almeno una notte presso la destinazione turistica.

Negli ultimi anni si è molto discusso di turismo attivo, come elemento in grado di caratterizzare ed attrarre vacanze, presso una specifica destinazione.

Cosa potrebbe quindi rappresentare per un territorio un'offerta di turismo attivo? A nostro giudizio esperienze sensoriali positive.

Deriva vela turismo
EMOZIONI...IL TUO CUORE CHE BATTE
Lo senti il tuo cuore che batte? che tu stia regolando una vela, nella quiete di una laguna, o tenendo fermo il timone, mentre passi l'onda in mare, che tu stia volando legato ad un'ala, con una tavola ai tuoi piedi, o muovendo una pagaia, mentre discendi un fiume, correndo tra i campi, o scendendo da una collina con la tua bici, od ancora inseguendo un pallone tra amici. La Sardegna ti farà battere il cuore...
Vieni da noi, ti proponiamo un giusto mix di acqua, vento e divertimento .


Playa Sardinia, corsi vela per adulti e ragazzi,
con partenza dal porto di Isola Rossa, ed in flottiglia anche da Castelsardo, con le giuste emozioni in ogni condizione di vento, scuola velasempre in sicurezza, che ti permette di imparare e veleggiare, nell'area tra Isola Rossa e Castelsardo.
Tutte le attività della scuola vela sono disponibili su prenotazione.

Escursioni a vela

Corsi vela week end

Corsi vela Group/Family

Corsi vela L1/2/3


Corso vela O2O

Corso vela XP cabinati




Partner Playa Sardinia

EMOZIONI..non solo vela
ci facciamo promotori, di un modello di turismo sano, sportivo, dinamico, Playa Sardinia, da tempo, coltiva relazioni, con realtà locali che credono nel territorio, e che investono la loro vita ogni giorno, trasmettendone le valenze, ed i pregi.

Eccoli allora, con la loro esperienza da trasmettere, anche loro portatori sani di emozione Sardegna:

AE surf point -  scuola di Kite surf, windsurf, sup and more.
Foce del Coghinas
www.aesurfpoint.it

L'alta Bhanda - Escursioni birdwatching in battello, e chiosco bar.
Foce del Coghinas
www.focedelcoghinas.com

New Kayak Sardinia -discese in Kayak fiume Coghinas
Foce del Coghinas
www.newkayaksardinia.com

Tecnomarine - Boat rentals
Porto di Castelsardo
www.tecnomarine.it

Centro Sub Castelsardo - Diving center
Castelsardo
Pagina Facebook

I Grifoni - Scuola Parapendio in Sardegna
Altopiano di Litigheddu Sedini
www.igrifoniparapendio.it


Sardegna ...un'isola da Scoprire

Il golfo dell'Asinara, e nel dettaglio la fascia di Costa a partire da Castelsardo, Valledoria, sino a Badesi e Trinità d'agultu, rappresentano quindi un'opportunità turistica di pregio e potenziale, per la quale Playa Sardinia propone le valenze, ed opportunità, a ns. avviso di rilevanza superiore.
Ma la Sardegna non può essere relegata ad un semplice fazzoletto di terra, la sua storia di milioni di anni è ovunque nell'isola.

Non potendo, chiaramente, rappresentare tutte le caratterizzazioni, abbiamo focalizzato alcune tematiche, di modo che possano essere uno spunto per il viaggiatore, al fine di reperire prime informazioni, che il medesimo possa, in base all'interesse, eventualmente approfondire.

Ecco quindi le ns. tematiche principali :

Il SAPERE ... la storia
La Sardegna è un territorio antichissimo, una posizione centrale nel Mediterraneo, circondata dall'acqua, piena di vita.
in una logica di slow tourism, potete rallentare il vs. ritmo, come un bambino che dorme... e per non disturbare...voi, spegnere il cellulare, cercare un'altura che vi consenta una vista della costa, vicino al mare, e farvi cullare dal rumore vento, semplicemente osservando questo pianeta azzurro che lambisce la linea di terra, seguendo quindi il vicino movimento della macchia mediterranea, il microcosmo di piccole cose che, ogni giorno, non siete in grado di vedere.

Se volete, potete pensare alla nostra storia, quella di una giovane Sardegna  dove, tra i 30, ed i 15 milioni di anni fa, (...si abbiamo scritto milioni), foreste e vegetazione locale, palme, cipressi, pioppi, dopo un processo di silicizzazione, diedero luogo and una "fotografia 3d" di pietra, ancora visibile, che ci riporta testimonianze della vita paleobotanica, ed archeologica ancora oggi.

O forse avventurosamente potete pensare ad un viaggiatore che arriva dal mare, ed in cerca di nuove conquiste sbarca e  vede da lontano, su un monte, i kolossoi, (9.000 a.C.), giganti di pietra, guerrieri a difesa, sul Monte Prama, è spaventato dall'imponenza, forse desiste, forse no. Lui ed il suo gruppo, o chi dopo di loro, oggi, o domani, riuscirà a proseguire e distruggere la possente armata di pietra, rilevabile a distanza.
Ma il mare ti riporta alla sua storia, un mare solcato nel neolitico (3.000-4.000 a.C.), dai commercianti di ossidiana, che, dalla Miniera di Monte Arci, portavano questo prezioso materiale per il Mediterraneo, verso la Corsica, la Francia e la penisola italiana, immaginatevi quindi, guardando il mare, questi coraggiosi navigatori, che sfidano gli elementi per una causa, una famiglia, un futuro migliore, o forse solo alla ricerca di nuove avventure.
Volta il tuo sguardo all'entroterra, e guarda sulle alture, cosa sono quelle antiche strutture circolari di pietra? Nuraghe...presidi sul territorio, in Sardegna ce ne sono migliaia...siamo arrivati all'età del bronzo (1.800 a.c.). Gli shardana, sono gli antichi guerrieri locali e solcavano il mare; si dice facessero parte anche della guardia privata del faraone d'Egitto...un grande coraggio, ed onore.

Il tuo sguardo nel tempo si avvicina, e vedi barche che arrivano numerose, vestiti di porpora, siamo intorno al 900 a.C. Fenici e Cartaginesi non sono conquistatori, ma commercianti. Prodotti e tecniche nuove arrivano, creando una miscela positiva nelle aree costiere, che lascia la sua impronta.

Poi è tempo di guerra (215 a.C.), Amsicora viene battuto dai Romani i nuovi invasori...alla foce del Coghinas compaiono le navi romane che risalgono il fiume, dove scoprono le risorse geologiche e creano le Terme locali. In mare è un continuo scambio di merci e prodotti, spesso un fortunale impetuoso ne ferma il corso, lasciando depositare anfore e reperti sui fondali, in antica memoria.
Non è destino che permanga la pace. Dopo la caduta dell'impero romano di occidente, vandali, e poi bizantini, si alternano come successivi invasori (534),   la chiesa sarda passa sotto il patriarcato di Costantinopoli.
Dopo il decadimento dell'impero bizantino (900), si entra in epoca giudicale. La Sardegna si organizza in quattro giudicati, governati da altrettanti giudici, dotati di potere sovrano, con la redazione di statuti, in alcune città principali (1272 c.ca).
L'aiuto da parte delle flotte di Genova e di Pisa permette di ricacciare gli Arabi dalla minaccia di conquista, cresce quindi, in seguito, l'influenza delle Repubbliche marinare, nella vita sociale ed economica dell'isola, di cui rimmarrà traccia anche nel regno di Sardegna, riconoscendo delle città come regie, elevandone lo status giuridico.

Nel 1297 viene istituito nominalmente da Bonifacio VIII, il Regnum Sardiniae et Corsicae, per dirimere la contesa tra Aragonesi ed Angioini, facendo passare quindi la Sardegna sotto la corona di Aragona e poi di Spagna, ma solo nel 1327 gli spagnoli decisero di prendere le armi, per prenderne il possesso, scatenando una guerra che durerà decine di anni, che porterà la Sardegna ad uno dei suoi periodi peggiori, durante il  medioevo.
Nel 1708 una spedizione anglo-olandese pone sotto assedio Cagliari mettendo fine, dopo quattro secoli, alla dominazione iberica, verso quindi il 1717, la Sardegna passa sotto il dominio Asburgo austriaco. Filippo IV di Spagna rioccupò poi nuovamente per qualche anno l'isola, ed il trattato dell'Aja del 1720 assegnò la Sardegna al Duca di Savoia, Vittorio Amedeo II.
Nel 1789 diversi territori si opposero al governo creando rivolte per le cattive condizioni economiche.
Nel 1793 l'isola venne attaccata dai francesi, tra cui un giovane tenente Napoleone Bonaparte, che venne però durante fronteggiato e respinto alla
Maddalena, da un gruppo di coraggiosi.
Vennero quindi inviate istanze a Vittorio Amedeo III, per la riconferma degli antichi privilegi del popolo sardo. Le istanze vennero negate, e come reazione, il 28 Aprile 1974, in Sardegna, vi fu una ribellione e venne catturato il vicerè, che con  tutti i funzionari locali, vennero quindi rinviati in terraferma.
La data viene tutt'oggi commemorata  come "Sa die de sa Sardigna", il giorno della Sardegna.
Nel 1799 i Savoia vengono attaccati in Piemonte dai Francesi, e si trasferiscono in Sardegna dove rimmanno sino  al 1814.
Durante la grande guerra, 100.000 sardi su 800.000 combatterono sui vari fronti, distinguendosi per coraggio, e ritrovando uno spirito di unione esemplare.
Sotto il periodo fascista, nel 1924, la "Legge del miliardo" creò infrastrutture, opere pubbliche e bonifiche, e vennero create aree produttive con immigrati del Veneto, Friuli, Istria, e Dalmazia.
Cio che accadde in seguito è in gran parte Storia d'Italia.

Riscoprite queste testimonianze in giro  per la Sardegna, in un museo, un paese, in una chiesa, un luogo remoto, o vicino, popolato, o isolato, esiste una Sardegna diversa, per ognuna delle testimonianze storiche da rivisitare.



SENTIRE... esperienza tattile e sensoriale
Partiamo, per amore, sempre dal vento.
Il rumore del maestrale, tra le canne del fiume, il rumore delle onde che frangono contro gli scogli, le melodie dei canti a tenores, ascolta... è la Sardegna che ti parla.
Senti il profumo del mirto, della macchia mediterranea, l'aria del mare.
Sentire la Sardegna attraverso i suoi mille rumori di giorno e di notte, quando magica, è popolata da civette e cinghiali, mufloni, cervi, donnole, volpi e lepri, prede e predatori, insieme sotto un cielo di stelle, che merita una notte lontano dalle luci, per uno sguardo verso l'infinito.
Ma sentire è anche sinonimo di gustare...ed i sapori regnano sovrani, che sia il tradizionale porcetto al mirto, o l'infinita presenza dei primi tipici: gnocchetti, zuppe, fregola, piatti di terra e di mare, gli ortaggi locali, la frutta, l'uva ed il suo vino...i vini...bianchi, fruttati e leggeri, o rossi, forti e corposi, come il vento nella sua Isola, ...ed i suoi dolci, un'altro paradiso.
Quest'isola, anche da mangiare, rimarrà sempre indimenticabile.
  

  • CONI
  • UISP
  • Lega Navale
  • VDWS
  • Playa Sardinia

Iniziative scuola vela, ed attività di promozione

La Scuola di vela in Sardegna, da quest'anno svolgerà corsi ed escursioni didattiche
con il Mousse 99 da 10 mt. direttamente dal porto di Isola rossa. Mantenute, su richiesta, le attività didattiche, con i 24 piedi, dal porto di Castelsardo.

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